Tamás Mészáros, Szabolcs Csizmadia, Attila Zsilák, Péter Müller

ABBANDONATO

La vicenda, d’ispirazione autobiografica, si svolge all’inizio degli anni Sessanta in un Istituto che accoglie ragazzi poveri, reduci da tragedie familiari o figli di persone arrestate dopo la rivolta del 1956. L’universo concentrazionario è umiliante e crudele. Áron, il giovane protagonista, deve subire le angherie di alcuni compagni e, soprattutto, di un professore che tiene in soggezione tutti i ragazzi, si preoccupa di censurare le loro lettere e cerca di impedire qualsiasi manifestazione di libero pensiero. Il ragazzo trova un po’ di solidarietà in un altro docente appassionato di astronomia. Ma la situazione precipita e sembra non avere vie di uscita.

il regista

 

Nato a Szeged, Ungheria, nel 1952, Arpàd Sopsits si diploma all’Università di Debrecen in Studi Culturali e Biblioteconomia. Prima di diplomarsi all’Accademia di Teatro e Cinema nel 1980, lavora all’Istituto di Filosofia dell’Università Medica di Budapest.
Dopo aver realizzato due cortometraggi – Free Bomb Crater (1978) e Grand Café Niagara (1980) – filma il suo primo lungometraggio, Shooting Gallery, nel 1990, presentato al Montreal World Film Festival. Da allora ha diretto altri quattro film: Video Blues (1992), Leading Man (1996), Fly Trap (1998) e Abandoned (2001).

Torna su