60 ANNI DI CINEMA&GIOVENTÙ

60 anni di educazione al linguaggio cinematografico a Locarno

 

Fu nell’oramai lontanissimo 1960, in occasione della XIII edizione del Festival internazionale del film di Locarno, che il Dipartimento della pubblica educazione del Cantone Ticino organizzò, per la prima volta, tre giornate di studio con la denominazione “Giovani e Cinema”, alle quali presero parte docenti e studenti ticinesi e romandi. Si tennero in quell’occasione varie conferenze sul rapporto esistente fra cinema e mondo giovanile. Nel 1963 queste giornate presero per la prima volta il nome di “Cinema e Gioventù”. Le lezioni ai giovani intervenuti furono in quell’occasione svolte da Freddy Buache (ex-Direttore del Festival, co-fondatore della Cineteca nazionale di Losanna, recentemente scomparso) e da Freddy Landry (critico e produttore cinematografico, importante protagonista del "nuovo cinema svizzero" di quegli anni), su argomenti quali il cinema francese, il giovane cinema polacco e il genere western. L’anno successivo vide la creazione della prima Giuria, interamente composta da giovani, che visionò, valutò e premiò i migliori film presentati a Locarno.

 

Negli anni seguenti furono ospiti dell’iniziativa dipartimentale parecchie personalità che incontrarono i giovani e, con modalità e ruoli diversi, hanno contribuito alla storia della settima arte. Vorremo qui ricordare fra gli altri Francis Reusser, Yves Yersin, Pio Baldelli, Jean-Luc Godard, Jean-Marie Straub, Michel Soutter.
Le giornate di “Cinema e Gioventù” al Festival locarnese aumentarono progressivamente nelle edizioni degli anni ’70 e ’80, fino a raggiungere, nel 1989, la stessa durata della rassegna cinematografica. Negli anni ’90 poi l’iniziativa si arricchì ulteriormente con la creazione di una seconda e poi di una terza Giuria di giovani e con l’offerta aggiuntiva di un corso introduttivo al linguaggio cinematografico. Anche gli incontri con gli “addetti ai lavori” presenti a Locarno in occasione delle edizioni del Festival, si susseguirono puntualmente ogni anno. I giovani partecipanti ebbero così modo di incontrare persone dello spessore di Alberto Sordi, Jean-Luc Bideau, Laura Morante, Bruno Ganz, Nanni Moretti, Vittorio Storaro, Amos Gitai, Rudger Hauer, per citarne solo alcuni fra i più noti nel mondo della settima arte. Nel frattempo il gruppo degli animatori iniziali di Cinema&Gioventù si è naturalmente modificato a più riprese, potendo però sempre contare su persone competenti, entusiaste e disponibili a lavorare con i giovani, facendo loro scoprire e apprezzare i vari aspetti e le varie particolarità di questo specifico mondo artistico.

 

 

Fra le svariate centinaia di giovani passati da questa esperienza di vita festivaliera ne possiamo così annoverare parecchi che, in un modo o nell’altro, hanno continuato a coltivare e a incrementare i loro interessi per il cinema, che per molti di essi è pure diventato il loro ambito di studi e di carriere professionali. Ad ogni edizione del Festival, è perciò facile incontrare ex-giovani di C&G che tornano puntualmente a Locarno e che nel frattempo sono diventati attori, registi, operatori cinematografici in senso esteso. Fra i tanti citeremo Frédéric Maire (ex giovane di C&G nel 1979, già Direttore del Festival, attualmente Direttore della Cinémathèque suisse di Losanna) e Michele Jannuzzi (esperto della comunicazione e principale artefice dell’immagine grafica del Locarno Film Festival)

 

Da alcuni anni la proposta di Cinema&Gioventù è gestita, su specifico mandato del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport del Cantone Ticino, da Castellinaria Festival del cinema giovane di Bellinzona, il quale trova con ciò una sua naturale collocazione anche sulla piazza del più prestigioso Locarno Film Festival.

 

Con l’edizione 2019, Cinema&Gioventù festeggerà dunque i 60 anni di presenza a Locarno, sempre con gli stessi propositi iniziali: avvicinare in modo analitico, critico e intelligente i nostri giovani al mondo del cinema, dando loro nel contempo la possibilità di confrontarsi con ragazzi coetanei, provenienti da varie parti della Svizzera ed anche, talvolta, dai Paesi limitrofi. Per questa 60ma edizione di C&G potremo perciò contare sulla presenza di 28 giovani ticinesi, confederati, italiani, tedeschi e francesi. I ragazzi lavoreranno anche quest’anno nelle tre Giurie ufficialmente riconosciute dal Festival, incontreranno vari personaggi presenti sulla Piazza, impareranno a discutere di cinema in modo critico e intelligente ed infine apprezzeranno il piacere di vivere un’esperienza unica, arricchente e affascinante in terra locarnese.

29.07.2019
Torna su